Il trash è sempre di moda

Ogni anno, in questo periodo, quando il freddo imperversa su di noi, le case di moda cominciano a stilare i diktat per la stagione che verrà. Negli ultimi anni gli stilisti si sono ispirati sempre di più alle epoche passate e questo lascia pensare che le idee comincino a scarseggiare.

L’animaler è sempre di moda .. ma a piccole dosi.


Questa volta cosa ci proporranno d’interessante per attirare la nostra attenzione? Abbiamo steso per voi una lista dei trend e dei trash per la primavera/estate 2022:
Color block: consiste nell’abbinare colori completamente differenti che non “matchano” affatto. Prevarranno tinte come verde smeraldo, viola, fucsia, blu elettrico. Sicuramente non passeranno inosservati questi outfit. Ma siamo disposti ad assomigliare a dei cartelloni rifrangenti?
Abiti con drappeggi: sono vestiti molto aderenti con molta stoffa drappeggiata: sono belli da vedersi ma non da indossare. Stanno bene a chi ha un fisico molto magro altrimenti si crea un effetto “tozzo”.
Minigonna e pulli corti: si ritorna agli Anni ‘60 per quanto riguarda i pulli corti. All’epoca le donne li indossavano meglio rispetto a oggi, grazie alla loro fisicità più mignon. Ora la corporatura della donna media è tendenzialmente più curvy, gonne e maglioni stanno decisamente meglio più lunghi ma aderenti.
Tessuti a fantasie floreali macro e micro, anche abbinati tra di loro nello stesso look. Sono impegnativi e stancano facilmente, indossati appesantiscono molto la silhouette; chissà se ne vedremo in giro di questi “giardini ambulanti”!

Frange ancora frange.


Spalline extra large: pensavamo che fosse passata questa tendenza e invece la ritroviamo nuovamente. Sono molto particolari e non stanno bene a tutte, dipende molto dalla corporatura, sicuramente non sono adatte a un fisico da nuotatrice o a una donna minuta.
I jumpsuit: sono delle tutine molto aderenti da indossare con tacchi a spillo o anfibi. Ma come la mettiamo quando si è in giro e si deve andare alla toilette?
Tessuti a stampe diverse: un pantalone a pois con una maglia a fantasia geometrica? Una donna di classe di certo non fa abbinamenti simili.
Reggiseno a vista: un déjà vu; la donna è bella da scoprire, non per mettere tutto in mostra. La sensualità e la femminilità non si indossano ma si possiedono.
Ritornano le frange ovunque: pensavamo che fosse l’anno giusto per non vederle più e invece sono di nuovo in auge.

Combo di colori opposti alle regole dell’armocromia..


La moda a volte fa strani scherzi, ci propone l’improponibile, sta a noi essere libere di indossare ciò che preferiamo senza troppe remore.
Sentiamo la mancanza di una stilista come Coco Chanel: le sue collezioni erano sempre chic ed eleganti. In una delle sue più celebri citazioni recitava: “When a little black dress is right, there is nothing else to wear in its place”, che tradotto suona: “Quando il tubino nero è adeguato, non c’è altro da indossare al suo posto”.



Il Bikini compie 75 anni

Il cinque luglio il bikini ha compiuto 75 anni e, pur avendo un’età ultra pensionabile, è tutt’ora l’indumento estivo più indossato da sempre.

Il bikini ha compiuto 75 anni.

Il nome venne dall’atollo di Bikini nelle isole Marshall, che gli Stati Uniti utilizzavano per gli esperimenti nucleari (foto sotto), per indicare un due pezzi “esplosivo”.

L’isola Bikini.

All’inizio nessuna modella voleva indossarlo ma il 5 luglio 1946 fu presentato dalla spogliarellista del Casinò de Paris, Micheline Bernardine. La sua passerella a bordo della Piscina Molitor di Parigi, fu immortalata con una scatola di fiammiferi in mano, per far notare le dimensioni ridotte dell’indumento, che vi poteva essere riposto all’interno. Creò non poco sdegno e critiche ma nel frattempo lei divenne così famosa che migliaia di uomini le chiesero la mano.

Micheline Bernardine.

Solo un anno dopo il bikini riappare in un concorso di bellezza, lo indossò Lucia Bosé quando vinse il titolo di Miss Italia. Nello stesso anno l’attrice Adriana Benetti si mostrò in bikini sulla rivista “Tempo Illustrato”, le italiane cercarono di lanciarlo anche come segno di indipendenza e affermazione femminile. Nel 1950 la foto di Sofia Loren in due pezzi che vinse il titolo di Miss Eleganza, fece il giro del mondo. Nel 1952 arrivò in Francia, la bellissima Brigitte Bardot che lo indossò con molta disinvoltura e nonchalance. 

Una delle prime foto in bikini di Brigitte Bardot.

L’indumento ebbe non poche difficoltà a decollare in alcune nazioni come la Spagna, il Portogallo e il Belgio, dove fu addirittura vietato. In Italia, nello stesso periodo, il ministro Mario Scelba, diede ordine alle forze dell’ordine, in spiaggia, di misurare l’altezza delle mutandine: per essere di pubblico decoro dovevano avere l’altezza di 40 centimetri. Dagli Anni ’60 anche le star di Holliwood ne presero possesso e da quel momento fu un escaletion ininterrotta. Si sa che quando una cosa si vieta, le persone si incuriosiscono e ne parlano di più.

Con il passare degli anni tante case di moda hanno cercato d’inventare qualcosa che potesse sostituirlo ma nessuno è riuscito nell’intento. Il bikini rimarrà sempre sovrano e intramontabile, basti pensare che le donne quando comincia ad arrivare la bella stagione non vedono l’ora di indossarlo. Il bikini é simbolo di libertà e intraprendenza, ognuna deve sentirsi libera di indossarlo come è quando vuole, non ci sarà mai nessuna prova costume che lo possa impedire. 

Jennifer Lopez Outfit DIY e Hair style

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Vi presento il mio nuovo vestito da red carpet realizzato completamente da me a mano e con la macchina da cucire, l’ho realizzato in un giorno e mezzo.

Mi è sempre piaciuta Jennifer Lopez sia come cantante che per i suoi outfit e acconciature e così questa volta mi sono ispirata a lei per questo vestito molto elegante da sera spero vi piaccia.

Qui il video di JLo

Queste sono le alcune delle stoffe che ho utilizzato per il vestito, lycra nera lucida, per il corpo del vestito, per lo strascio ho utilizzato tulle nero, tulle nero glitterato e chiffon nero. I tessuti li ho acquistati da Raponi vicino Porta Ticinese ha tantissime stoffe bellissime.

Preparazione dello strascico con lo chiffon nero, questo tessuto è molto bello rende molto morbida la linea del vestito.

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Prove tecniche a casa, per cucirlo perfettamente, devo fare un sacco di prove per evitare ceh si formino brutte pieghe o altro.

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Questa è la scarpa che ho utilizzato per l’outfit,  un sandalo aperto molto fine ed elegante, il tessuto è di raso nero.

Giulia sta preparando le extension per ricreare l’acconciatura alla JLo.
L’acconciatura molto semplice ed elegante. 
L’acconciatura vista lateralmente, cotonata e laccata.

luisabeautyland milano
Per il make up ho realizzato uno Smokey eyes glitteroso e rossetto rosso.
luisabeautyland Mialno
Il vestito nel pieno della sua eleganza, ho utilizzato un bracciale di swarovsky a serpente molto particolare e luminoso.
Luisabeautyland Milano Lugano
Dietro il giubbettino di pellicciotto corto per completare l’outfit (nel video qui sopra lo vedete indossato).

Il vestito dalla parte posteriore con schiena nuda e strascico di tulle e chiffon nero. adoro i vestiti che danno una linea sinuosa al corpo.
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 Due di me, close up del make up, le foto sono senza filtri e zero ritocchi.
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Alcune delle bravissime parrucchiere di Isabel Vegas del centro Malpensa Uno Gallarate (va). Se siete della zona le consiglio perchè realizzano sempre i tuoi desideri in fatto di colore, taglio e piega.
Sono giunta al termine di questo articolo spero vi siano piaciute le foto, il vestito, l’acconciatura e tutto il resto. Un ringraziamento particolari ai titolari del negozio di Isabel Vegas per la loro disponibilità. A presto smack!