Pelle soda e luminosa per le over e non solo

Avere la pelle radiosa e soda è il sogno di ogni donna ma non è per tutte. Sarebbe bello mantenere la pelle di quando eravamo piccole, purtroppo crescendo le cose cambiano e il passaporto per il futuro, dipende esclusivamente da noi. Stile di vita sbagliato, alimentazione sregolata e insonnia, non sono buoni alleati, per non parlate del fumo e dell’alcol: ci vuole disciplina e costanza. Nonostante una donna possa seguire un regime sano, purtroppo al tempo che passa, non si può fare nulla. C’e chi si affida alle punturine e ai trattamenti estetici (che oltretutto sono momentanei, durano massimo sei mesi) e chi invece come me, sopperisce con integratori mirati per rallentare l’invecchiamento della pelle, del corpo e dei suoi organi. Integrare dall’interno è fondamentale, seguendo abitudini di vita sana, gli integratori ti danno una marcia in più e la differenza è sostanziale. Il ”Beauty” di Fitline è un prodotto completo ma ora non vi dico altro, guardate il video qui sotto nel quale vi spiego tutto nei particolari. Buona visione.

Over 50 come essere splendenti

Essere sempre positivi e sorridenti è la chiave giusta per splendere a tutte le età. Spesso con il passare del tempo si diventa cupi e negativi, anche se devo ammettere che vedo persone under 30, già in questo mood. Come dico sempre, se ci sentiamo bene dentro, riflettiamo il nostro stato d’animo estremamente e se invece dentro non stiamo bene, anche fuori avremo lo stesso disagio. Tutto dipende da noi, dobbiamo lavorare sulla nostra mente. Truccarsi e prendersi cura del nostro corpo, sono piccole azioni quotidiane che aiutano l’autostima. Io seguo sempre una mia routine quotidiana beauty la paragono al mio pane quotidiano. Nella seconda parte ve la elencherò nel dettaglio. Per ora vi lascio al video qui sotto. Buona visione!

Smokey Eyes Maneskin inspired

Nella prima serata del Festival di Sanremo, martedì primo febbraio 2022, i Maneskin sono stati i super ospiti della serata. Sono rimasta colpita dal bellissimo make up che indossavano tutti i componenti della band, uno smokey eyes grafico molto intenso.

Guarda il video tutorial smokey eyes Maneskin inspired.

Il make up non è difficile da realizzare, non ci sono sfumature: il colore è netto. È molto particolare, ho voluto provare a realizzarlo per capire se mi stesse bene: sono rimasta stupita piacevolmente. Questo trucco è particolarmente indicato per chi ha la palpebra mobile coperta (occhio incappucciato), non si vede la pelle in eccesso. Ora vi mostro tutti i prodotti che ho utilizzato per ricreare questo look. Ps il mascara è scelta personale se utilizzarlo oppure no, in ogni caso non si vede, se non per intensificare ancor di più il colore sugli occhi.

Questi sono tutti i prodotti che ho utilizzato per lo smokey eyes grafico.
I prodotti base, Activize serum di Fitline, Fi+ di Mac e un gel illuminante di kiko.
Se non avete gli stessi ombretti neri, l’importante che siano molto scriventi e coprenti.
I pennelli occhi solo piatti. Il pennello al silicone l’ho utilizzato per i pigmenti di kiko e i glitter.
La matita nera è della Nyx e il lipgloss di Fenty Beauty.
L’illuminante di Fenty Beauty ”Diamond e il blush extra dimension di Mac limited edition.
I packaging dell’illuminante e blush.

Questo tipo di make up può essere adatto anche alle over, ricordatevi che non è una questione di età ma di come portiamo la nostra ”pellle”. Dipende tutto da quanto ce ne siamo sempre prese cura. Ideale da indossare per una serata o un evento fashion, non passerete inosservate, i vostri occhi ammalieranno tutti.

Mi auguro che vi sia piaciuto lo smokey eyes grafico e che possiate anche voi ricrearlo presto. Un bacio e al prossimo articolo!

E tu di che generazione sei?

Siamo tutti sotto lo stesso cielo ma ognuno di noi appartiene a una generazione diversa.
L’ultimo secolo si è evoluto con notevoli e continui cambiamenti culturali, politici e tecnologici. Ogni epoca si identifica in una generazione, a seconda di quando siamo nati, differenziandosi dalle altre, per modo di pensare, stile di vita e istruzione. L’Istat ha stilato una classifica generazionale, suddividendola per età di nascita. Andiamo ad approfondire l’argomento e valutare le sostanziali peculiarità.

Le generazioni a confronto (foto dal web).

La “Generazione zero” o anche “Generazione silenziosa” (1926-1945) è quella della rinascita dopo la Seconda Guerra Mondiale. È la prima che cresce con l’utilizzo della televisione, del telefono e delle automobili.
“I Baby boomers” (1946- 1965) che crescono nel periodo del boom economico, demografico e sociale. Si sud- dividono in due sottocategorie: la Generazione dell’impegno (1946-1955), gli artefici delle grandi evoluzioni sociali e dei grandi cambiamenti culturali degli Anni ’70 e la Generazione dell’identità (1956-1965), sostengono e
portano all’obiettivo le loro lotte: il divorzio nel 1970 e la legge dell’aborto nel 1978, nello stesso anno in cui nasce il “Servizio sanitario nazionale” con il diritto universale alle cure mediche. Vivono il loro tempo godendosi la vita, avendo avuto la maggior parte, posizioni lavorative di livello medio-alto.
Generazione X” (1966- 1980) che cresce nel periodo del crollo del Muro di Berlino e della fine del blocco sovietico, con la nascita della globalizzazione. Sono tanti i laureati tra questa categoria ma hanno dovuto fare i conti con la recessione e la difficoltà di trovare buone opportunità di lavoro. Sono più tecnologici delle altre due generazioni precedenti.
Generazione Y” o Millennials (1981-1995) così chiamati perché sono diventati maggiorenni nei primi quindici anni del nuovo millennio. Sono cresciuti con l’euro e la cittadinanza europea, i più penalizzati lavorativamente a causa della “grande recessione” del 2007. Più svogliati e pigri rispetto alle generazioni passate. Cercano lavoro all’estero o trovano la loro strada con la creazione di startup. La “Generazione Z” o Centennials (1995-2010) sono i più tecnologici in assoluto, vivono con il web e internet, non potrebbero vivere senza il loro smartphone. Nati in piena crisi ambientale credono in un mondo ecosostenibile. Le difficoltà lavorative e le poche prospettive, li rendono spesso poco invogliati alla vita reale. Vivono sui social soprattutto su Instagram o creando video per Tik Tok. Pretendono tutto alla stessa velocità che si fa una domanda e si riceve una risposta su Google.
Della “Generazione Alfa” (dal 2011 in poi) possiamo dire poco, troppo piccoli per capire come potranno crescere. Saranno i dottori e gli scienziati di domani, il mondo confida in loro per un’evoluzione netta ambientale e mentale.
Ogni generazione deve stare al passo col mondo che cambia, non è semplice ma non possiamo permetterci di rimanere indietro.

il Siamo tutti sotto lo stesso cielo.

Ci auguriamo che le future generazioni maschili possano, evolversi e cambiare la prospettive di visione della sfera femminile. Sono troppe le donne che vengono maltrattate e uccise ogni anno.

Considerarle e rispettarle, sono valori che si devono insegnare ai bambini già dalle elementari, solo così si potrà avere la differenza.

Il make up diventa “mindfulness”

Il make up diventa quindi mindfulness: il trucco che fa star bene sia il corpo che la mente. Se esternamente dona un viso più luminoso e lineamenti più armonici, interiormente il tempo dedicato a truccarci può essere un modo per pensare e meditare.

Il make up ci fa star meglio.


Con la pandemia spesso ci siamo trascurate, adesso è giunta l’ora di riappropriarci della nostra vita e avere dei momenti solo per noi.
Uscire da casa la mattina, curate e truccate, ci dà la carica per affrontare la giornata con la giusta energia e la voglia di fare, senza avere pensieri negativi.
Qui di seguito tutti gli step per avere e dare il meglio di noi stesse:
La pulizia della pelle, la mattina, deve essere molto accurata: bisogna lavarsi il viso con un detergente e acqua fredda, poi utilizzare un tonico per pulirla bene prima di applicare il siero e la nostra crema preferita. Mentre ci occuperemo di questo, penseremo alle priorità della giornata, eliminando tutto ciò che può essere negativo.


È il momento della base del trucco, applichiamo un buon fondotinta e correttore, nel frattempo cominceremo a fare il punto della situazione, convincendoci che saremo in grado di superare qualsiasi ostacolo.
Il trucco degli occhi è il centro focale del make up, con l’utilizzo della mascherina, sono l’unica parte del viso che attira l’attenzione: dovranno essere magnetici. Applicare gli ombretti, sfumandoli con precisione, aiuterà a focalizzare i nostri pensieri sugli obiettivi della giornata, una sorta di auto convincimento che dovremmo sempre farcela: volere è potere.

Quando siamo truccate e ci guardiamo allo specchio, ci sentiamo subito bene.


L’illuminante non può mancare, in polvere, o in crema per chi ha qualche rughetta, donando l’effetto “splendente”. Stendere sugli zigomi, la punta del naso, il mento e sull’arcata sopraccigliare. Applicarlo ci darà una sensazione di compiacimento, vedersi luminose aiuterà a essere più sicure di noi stesse.
Il rossetto è sempre un must (quando non dobbiamo indossare la mascherina); per prima cosa dovremmo sten- dere la matita sempre di una tonalità leggermente più chiara del rossetto, per bordare le labbra e per poi riempirle della nostra tonalità preferita. Questo è il momento più bello del trucco, la conclusione dell’opera. Il tocco finale ci renderà donne forti e coraggiose. La nostra mente avrà le idee chiare e saprà che tutte le cose che ci saremo prefissate le potremmo realizzare.


Ricordiamoci che tutto dipende sempre da noi, se a volte vediamo tutto nero e senza via d’uscita, sta solo a noi avere la forza per rialzarci: truccarci può veramente dare una mano.
Potrebbe sembrare una cosa frivola ma come diceva Coco Chanel: “Se siete tristi, avete un problema d’amore, truccatevi, mettetevi il rossetto rosso e attaccate”.